A nessuno piace la pubblicità, questa è una realtà che spesso i grossi Business faticano ad accettare. Ma è piuttosto inevitabile: dovunque andiamo, vengono visualizzate delle immagini che ci fanno notare la disponibilità di offerte particolari. I video partono, facendoci rallentare la nostra linea.

Vari pop-ups bloccano la navigazione, chiedendoci di guardare qualcosa prima di vedere cosa c’è nel sito. Insomma: un grande e grosso fastidio. Molti diranno, certo: perché non usare un programma Ad block? Oppure un estensione da inserire nel Browser?

Per anni, sentire questa domanda non ha fatto altro che adirare di più gli utenti appassionati dell’Apple. Sia ben detto, chiaro e tondo: a questa casa importa tantissimo la nostra sicurezza, tanto che a tutti gli effetti impedisce di usare accessori e strumenti che invece sono liberamente disponibili in altre piattaforme.

Seppure è vero che ad esempio i browser per Android non supportano (almeno non alcuni) le estensioni, sono presenti comunque numerosi programmi che lavorano in sottofondo per rimuovere le pubblicità. Con iOS il discorso è molto più complesso, considerando che servono programmi e servizi speciali per permettere un filtraggio adeguato delle pubblicità.

Una soluzione generale è sempre stata quella di usare un VPN o un filtro hardware (come PiHole) per bloccare tutte le pubblicità dalla fonte, ovvero dal Router con il quale ci connettiamo con l’iPhone o l’iPad. Ma nel caso non abbiamo questa soluzione a portata di mano, cosa ci rimane?

La risposta è semplice: iOS 15. Vi è infatti una novità che ha portato una decisa boccata d’aria fresca a molti utenti. Questa è appunto l’inclusione delle estensioni, con il quale è possibile installare perciò dei piccoli programmini capaci di effettuare quel di cui abbiamo bisogno.

E’ anche possibile bloccare la pubblicità? Certo che sì! Anche se bisogna intendere, il sistema rimane comunque leggermente più complesso del normale, ma niente d’impossibile.

Per prima cosa, bisogna scaricare l’App giusta. Questa è AD Blocker di 7Color (https://apps.apple.com/de/app/ad-blocker-remove-ads/id1536926489) il quale già svolge ottimamente questo lavoro senza bisogno d’impostazioni particolari. Il suo modo di funzionare è sulla semplice intercettazione dei dati, bloccando poi i contenuti che vengono ritenuti come inadatti, innecessari o semplicemente fastidiosi. Solitamente costa intorno ai 5 euro, ma vi sono periodi nel quale viene distribuito gratuitamente.

Una volta installata l’App, bisogna dargli i suoi permessi necessari. Ovviamente però, bisogna anche “installarlo” in Safari: per fare ciò, entrate nelle impostazioni di iOS e cercate fra le scelte a disposizione tutto quello che si può regolare appunto su Safari. All’interno di questa sezione sarà disponibile l’opzione per le estensioni. Abilitate ovviamente quella relativa al programma che vi siete appena procurati.

Tornando ad AD Blocker sarà possibile regolare alcuni aspetti chiave che riguardano sia il blocco delle pubblicità semplici, che anche alcuni contenuti avanzati.

Oltre alla normale funzione “Block Ads” il quale blocca le pubblicità più note, quest’estensione si prende cura del Tracking e le “Annoyances” il quale può potenzialmente riguardare video avviati in automatico o pop-ups. E’ anche possibile bloccare siti dedicati al pubblico adulto (pornografici o troppo violenti) se il l’iPhone o il Tablet è in possesso d’un minorenne.

Oltre la possibilità di bloccare questi contenuti fastidiosi, è anche possibile bloccare immagini, scripts, cookies di terze parti o caratteri personalizzati. In poche parole, permette anche di regolare perfettamente i contenuti che possono assorbire troppa banda o rallentare la connessione. Ovviamente, è anche possibile regolare una lista bianca ed una lista nera, per i contenuti che vanno sempre permessi o altri che vanno invece regolarmente bloccati.

Ma si tratta d’un estensione sicura? Siccome intercetta i dati in arrivo, questo programma promette di essere ovviamente cauto nella gestione dei dati altrui, ma non tutti si fidano. Come tale può essere un’ottima inclusione nel proprio cellulare o Tablet, ma magari non proprio per la navigazione principale o quella più personale.