Google ha sorpreso tutti grazie al suo cellulare Pixel. Specialmente con la seconda uscita, ha potuto mettere in evidenza come non serve necessariamente una doppia o tripla fotocamera per scattare foto eccezionali. Tutto quello che aveva il Pixel 2 era una singola fotocamera, un ottimo software, ed un app designata apposta per tutta quella composizione: GCam, o Google Cam. L’App fotocamera per i modelli Pixel.

In tutta onestà non possiamo ottenere la fotocamera dei Pixel, così come il loro Pixel Core o il sistema operativo che montano all’interno (almeno, non nella sua collezione completa di programmi)…ma possiamo ottenere l’app che gestisce la fotocamera. Questa è particolarmente utile visto che permette di fare uso della funzione HDR+.

L’HDR+ permette di elaborare passivamente le foto scattate per ottenere dei colori più vivaci, con meno difetti dovuti all’insufficienza di luce.

A tutto però c’è un piccolo problema: GCam non è per tutti i cellulari. Se questa viene estratta direttamente da Google, ve ne accorgerete da subito che questa non funziona. Bisogna perciò scaricare una versione personalizzata per far funzionare il tutto all’interno del nostro Smartphone.

Un buon modo per farlo è attraverso XDA Developers, il quale hanno creato delle versioni personalizzate per alcuni specifici modelli di Smartphone presenti sul mercato. E’ possibile scaricare un APK preciso per un modello di cellulare da qui (https://www.xda-developers.com/google-camera-port-hub/).

Eventualmente è possibile scaricare anche un file APK dedicato ad un modello simile o vicino al vostro, un po’ di sperimentazione in questo caso non guasta.

Come si può installare un file APK? Bisogna prima di tutto abilitare la possibilità d’installare Apps da fonti o sorgenti sconosciute. Potete abilitare ciò nelle impostazioni del vostro Smartphone oppure abilitando le opzioni sviluppatore.

Se il vostro Smartphone è comunque piuttosto recente, vi sarà data la possibilità di sbloccare l’installazione per quella singola volta, basta che sia fatto con browser compatibili come Chrome. Da quel punto in poi non sarà necessario fare null’altro: solo provare se il programma funziona come deve.