Al giorno d’oggi sta diventando sempre più conveniente avere dalla propria parte un servizio di Cloud per memorizzare le proprie informazioni online. Questo per ovviamente vari scopi: magari lo si fa per evitare di caricare troppo il sistema operativo, a volte lo si fa per mettere da parte qualcosa del quale si teme la perdita. Per questo, fa sempre comodo. Vi sono anche delle eventualità nel quale si ignora di avere proprio un servizio cloud a disposizione!

Ma alla fine dei conti, i servizi sono tanti, e alcuni si differenziano per alcune utilità precise. Cominciamo da una piccola differenza che riguarda queste scelte: è possibile infatti trovare il servizio Cloud Backup e quello Storage.

I servizi Backup servono per memorizzare in tempo reale tutti i file che sono presenti su un preciso dispositivo, utile nel caso si perde qualche informazione o se a seguito di qualche installazione viene corrotto il sistema operativo del prodotto (o qualche programma vitale). In questo caso basta accedere al Backup per ripristinare completamente il dispositivo ed i suoi dati più necessari.

I servizi Storage sono invece quelli che vengono spesso visti come Dropbox o Amazon, il quale memorizzano i dati che vengono salvati dall’utente, per poi permetterne la condivisione fra più persone. Questo significa naturalmente che sono le soluzioni più utilizzate ed utili per una buona quantità di scopi, anche per quel che riguarda l’uso ufficio. Generalmente è possibile avere a che fare con tantissimi usi diversi, ma appunto questo scopo più secondario permette di avere accesso a tantissimi servizi sparsi per la rete.

Quindi bisogna capire principalmente cosa intendete fare con il vostro PC, per ottenere un servizio Cloud che sia soddisfacente per le vostre possibilità. Vi sono alcuni servizi che sviluppano le proprie funzioni da Storage, ma hanno anche una sincronizzazione attiva dei contenuti d’una qualsiasi cartella. In questo caso è possibile avere a che fare con Google Drive, o GDrive, il quale svolge una sincronizzazione attiva e permette anche di condividere alcuni contenuti precisi. OneDrive di Microsoft anche è meglio integrato, permettendo di lanciare files fra più utenti con relativa semplicità.

DropBox, o il servizio Cloud di Amazon (se si ha specialmente un abbonamento Prime) sono decisamente più adatti per un controllo più classico di ciò che si memorizza nel proprio sistema, o che si vuole salvare a parte in un altro tipo di sito web. Tendono ad essere comunque utili per memorizzare qualcosa ed eventualmente lasciarla lì, senza preoccupazioni particolari su quando si dovrà scaricare o condividere tale file.

A volte bisogna anche considerare la solidità che invece offre un servizio di Cloud Backup. Anche se questi sono servizi dedicati quasi esclusivamente per sincronizzare un intero dispositivo, possono essere anche ovviamente utili per fornire un mezzo di memorizzazione online per vari tipi di files. In tutto questo è possibile trovare più sicurezza, anche se ad un costo fisso, mettendo così in evidenza magari la possibilità di salvare contenuti che richiedono una cura maggiore rispetto ai Cloud Storage più classici.

Perciò, una soluzione ideale per tutti i giorni sono i normali cloud storage, magari optando per servizi che hanno una certa sincronizzazione comoda (OneDrive, GDrive) nel caso d’un utilizzo più professionale, non può mancare ovviamente qualche servizio di Backup più solido.