Quando si deve scegliere i componenti per assemblare un PC, bisogna considerare bene un po’ di tutto. Che tipo di scheda video si ha in mente di montare? E il processore? Ma alla fine dei conti c’è sempre qualcosa che non bisogna dimenticare mai quando si tratta di montare tutti i singoli componenti d’un computer, e quella è la piastra madre. Senza di quella, non si può iniziare nulla. Ma ovviamente, così come ogni pezzo, bisogna considerare sempre quello più adatto per le più valide circostanze.

Ecco dunque qualche consiglio che può essere sfruttato per scegliere la piastra madre che più fa per voi.

Innanzitutto, cominciate a comprendere meglio la dimensione media che avrà il PC. Generalmente tutti scelgono di prendere una piastra madre ATX, ha delle dimensioni standard e come tale offre anche tutte le normali funzionalità che è possibile trovare in un componente di questo genere. Non manca poi la tipica piastra madre Mini ITX, che rappresenta la forma più piccola, meno equipaggiata, ma definitivamente più comoda per creare un PC compatto.

Fra queste ovviamente ci sono i vari scopi per i quali vengono creati questi componenti. Ad esempio vi sono le tipiche piastre madri per “Gaming” il quale presentano funzioni aggiunte per migliorare la stabilità di rete oppure per dissipare più calore, alla fin fine sfruttando anche una vasta quantità di aspetti estetici per apparire più brillante e appagante alla vista.

Questo porta alla domanda di cui essenzialmente si fanno tutti: cosa bisogna fare con il proprio PC? Vi sono tre utilizzi generali: uso casalingo, ufficio, o gaming.

Un uso casalingo è contestualizzato fra sessioni di gioco leggero, navigazione continuata sulla rete ed altre attività di vario genere. In questo caso una piastra madre di qualsiasi dimensione e prestazioni va benissimo, considerando che in certi casi questi utenti nemmeno richiedono l’uso d’un scheda video separata (anche se in questo caso è perfettamente valida).

Un uso ufficio è molto più modesto considerando che non richiede nulla di particolarmente potente, anzi si può perfettamente prendere una scheda madre Micro ITX senza alcune funzioni particolari per risparmiare sui costi ed offrire allo stesso modo una dimensione di costruzione più che compatta.

Il Gaming è il campo che richiede sempre più prestazioni in assoluto. E’ preferibile una scheda madre ATX in questo caso, che sia munita di aspetti che possono soddisfare questo campo nel pieno delle sue qualità.

In questo bisogna perciò considerare il tipo di processore supportato (generalmente AMD per i primi due, preferibile Intel per l’ultimo) il tipo di RAM che monta, così come la versione della connessione PCiexpress per la scheda video. Non bisogna infine ignorare la porta M2 utilizzata per le SSD, fra le più veloci, e della versione più adeguata.

Quando si parla d’un utente casalingo, questi sono aspetti che devono essere più semplici, così come quello per l’uso ufficio. Ma è comunque adeguato informarsi prima se la piastra madre ad esempio accetta una certa quantità di RAM e su che tipo di DDR (DDR3, DDR4) nonché quante porte mette a disposizione per montare delle memorie SSD, sia attraverso SATA che su M2. In questo caso anche il numero di porta PCie può essere un fattore d’interesse nella costruzione, ma solo se si parla ovviamente d’un set dedicato al Gaming o al limite più particolare, il Mining.