Ci sono tante cose che possono beneficiare a una sana partita di Gaming. Molti considerano il Ray Tracing una manna dal cielo, e c’è chi guarda i vari effetti di luci e colori con un certo rispetto. Vi è quindi naturalmente il discorso che riguarda le risoluzioni, di come non si può davvero evitare di giocare con una risoluzione sotto la 4K. Ma siamo tutti d’accordo su una cosa: una partita diventa ingiocabile quando gli FPS toccano davvero il fondo.

Per chi non ne è a conoscenza, gli FPS sono i Frame Per Second – oppure Fotogrammi Per Secondo. Semplicemente indica a che velocità sta girando il gioco, almeno in parole molto povere. Più questi sono alti, più il gioco appare liscio e ovviamente reattivo ai movimenti del giocatore. C’è chi considera 60Fps uno standard assoluto, ma c’è chi ancora accetta almeno 30Fps.

Mantenere queste prestazioni non è però sempre facile. Man mano che gli anni vanno avanti, bisogna sempre cambiare il proprio processore, la propria scheda video, un po’ tutto il Computer insomma. Con un mercato nel quale ogni gioco in uscita ha tantissimi nuovi dettagli grafici inseriti all’interno, sta diventando sempre più difficile comprare una scheda video giusto per godere una partita accettabile nell’ultimo titolo appena uscito.

Il DRS è stato inventato giusto per questo scopo. Per lungo, viene chiamato Dynamic Resolution Scaling, e serve esattamente a ridurre intelligentemente alcuni fattori del gioco per fare in modo che gli FPS rimangono sempre e regolarmente su un livello accettabile. Il modo con il quale funziona è semplice: la scheda video comunica continuamente con il gioco per indicare il suo livello carico al livello della GPU o la memoria integrata nella scheda. Come questi componenti vengono messi troppo sotto sforzo, è il gioco stesso a ridurre automaticamente qualche dettaglio video.

Detto in maniera semplice e letterale, il DRS è come avere a disposizione un video di Youtube che di fronte a una connessione più povera del dovuto, scala automaticamente la risoluzione del video per continuare a riprodurlo senza interruzioni.

Quindi, il DRS essenzialmente riduce la risoluzione dei dettagli del gioco al volo, così da non interrompere nulla e ovviamente mantenere gli FPS a una velocità che è definita accettabile dai programmatori (che sia 30, 60 o superiore).

Chiaramente questa funzionalità deve essere programmata all’interno del gioco, e può essere nel caso disattivata dall’utente. Va detto però che risulta essere molto comoda, poiché può essere adatta per le schede video più vecchie e per chi non ha voglia di cambiare mille impostazioni grafiche per rendere il gioco più vivibile.

Il DRS è in tutto e per tutto una soluzione adeguata per chi vuole fare una partita senza tanti pensieri, anche con una “vecchia” Geforce 1080Ti, per fare un esempio. Come detto però, è una funzione che va sempre programmata nel gioco, non è qualcosa d’universale.