Così come succede con tutti i cellulari di produzione cinese, anche la OnePlus è qualche volta inciampata sulla problematica privacy che molti utenti guardano con estrema attenzione da qualche tempo. Non a caso infatti, è stato possibile trovare qualche programma che comunica dettagli ritenuti piuttosto inopportuni: informazioni come numeri di telefono, reti Wifi utilizzate, e così via – faccende che molti ritengono siano strettamente personali (e in fondo lo sono). La OnePlus si è al tempo difesa dicendo che si trattava d’un programma che non comunicava nulla a nessuno, cosa più volte provata come falsa. Il programma è stato poi rimosso.

Ma con l’uscita di modelli più nuovi, qualcosa di più inquietante è stato rilevato all’interno dello Smartphone. Un processo chiamato OPBugReportLite, il quale s’occupa di comunicare in maniera completamente silenziosa l’uso generale del cellulare, le statistiche della batteria e tutti i dettagli relativi ai crash di sistema e processi watchdogs. Da un certo punto di vista, sembra valido: bisogna avere a disposizione un programma che comunichi a OnePlus i vari bugs che accadono nel sistema in maniera regolare (anche se all’utente non viene chiesta nessuna autorizzazione). In fondo accade con sistemi operativi anche molto famosi, come Windows con la sua funzione di segnalazione errori.

Del resto, bisogna anche considerare però il numero eccessivo di permessi che questo processo ha in mano. OPBugReportLite ha bisogno di ben 13 permessi per funzionare, rendendo questo programma praticamente onnipresente in tutto il sistema Android. Il programma viene avviato da OPReportReceiver ogni volta che il cellulare viene acceso, ed è una parte integrante di OxygenOS – eliminarlo può rendere perciò il sistema operativo instabile.

Con tutti i permessi che ha a disposizione però, un malintenzionato può cercare di sfruttare il programma per ottenere l’accesso completo al nostro sistema. Tutto in remoto, e senza che l’utente può comprendere che il cellulare è stato violato. Insomma, un vero disastro per le nostre informazioni personali.

Da un certo punto di vista, molti giustificano la presenza di questo programma per due cose: il supporto tecnico e, eventualmente, un modo per poter guadagnare qualcosa. I prodotti OnePlus costano poco (almeno sotto la media di certi cellulari) e montano apparecchiature d’alto grado, perciò…da qualche parte dovranno recuperare.

Con l’ultimo particolare evento che ha colpito i OnePlus 8 (per le loro foto con filtri…quasi a “raggi X”) si può dire che la casa non è molto attenta alle nostre informazioni personali.