Quando i primi Smartphone seri hanno iniziato ad entrare nel mercato, molti utenti sono stati pieni di dubbi. A cosa servirà mai un telefonino “Intelligente”? Non c’è nemmeno una connessione Internet facile al quale accedere! Eppure i tempi sono cambiati. Adesso abbiamo la rete sulle punte delle nostre dita, possiamo scattare foto senza alcun sforzo, e adattiamo il cellulare a mille scopi diversi. Ma per arrivare a questo punto, sia noi che le industrie hanno dovuto cambiare non poche cose.

Vediamo quali sono i vari trend che hanno dovuto cambiare nel tempo, e che vantaggi hanno portato per noi alla fine dei conti.

  • Porte d’alimentazione diverse per ogni marca e modello

Un’eredità che nel tempo è finalmente scomparsa del tutto è la presenza di porte proprietarie, ovvero l’obbligatorietà di usare un alimentatore diverso per ogni tipo di cellulare. Questo non solo cambiava per marca, ma anche per modello, causando la produzione di migliaia di centinaia di alimentatori diversi. Man mano – e soprattutto con l’arrivo dello standard USB-C – quest’incubo è finito. Gli unici che continuano a fare i differenti sono i prodotti dell’Apple, ma anche quelli possono essere facilmente adattati.

  • Tastiere fisiche QWERTY

L’unica che ha resistito (e resiste ancora) è la Blackberry, ma a tutti gli effetti le tastiere fisiche montate negli Smartphone (o i cellulari in generale) sono ormai una faccenda del passato. Le tastiere virtuali hanno adattato una velocità di scrittura non indifferente, ed esistono un sacco di alternative che sfruttano la connessione Bluetooth per poter accettare qualsiasi input di testo. Insomma, non serve più occupar spazio per questi scopi.

  • Batterie rimovibili

Ok, siamo seri: abbiamo combattuto questa mancanza per tanti anni. Ma finalmente siamo arrivati ad accettare che in fondo, avere uno Smartphone con meno componenti mobili è una buona idea: ne aumenta la compattezza, l’impermeabilità, ed in generale anche la dispersione del calore. Ci sono voluti anni per perfezionare tutto ciò, ma adesso abbiamo batterie da 5000mAh capaci di ricaricarsi in mezz’ora (o meno) che non comportano alcun pericolo. Con gli ultimi sistemi operativi si può anche ottimizzarne la durata, ben oltre i suoi 5 anni d’uso standard.

  • Il Notch, la tacca sul Display

Molti pensano che è stata l’Apple ad introdurre una simile novità, ma in realtà è l’Essential ad aver messo a disposizione quella che è stata l’aggiunta più discussa degli Smartphone in generale. Alcuni l’amano, altri la odiano. Ma comincia definitivamente a scomparire e ciò non fa che tirare un sospiro di sollievo. Meglio avere uno schermo pieno e completo che uno parzialmente invaso da un componente di troppo.

  • Antenne esterne

Concludiamo infine con quella che è stata la problematica di parecchi, anche se alcuni ne sentono la mancanza. Anni fa, molti cellulari avevano bisogno d’un antenna esterna per prendere abbastanza segnale. C’è chi ancora dice che un antenna posta all’interno del telefonino riduce la qualità, ma è un lungo discorso che riguarda anche il tipo di segnale radio utilizzato (al tempo, massimo 3G UMTS). Queste piccole protuberanze avevano l’abitudine di rompersi o rendere il cellulare meno compatto. Meno male che adesso ci si basa tutto su un sistema unico, creato per essere messo nello stesso insieme!