Smartwatches ciò che vogliamo vedere nel 2022

Smartwatches ciò che vogliamo vedere nel 2022
geek
by geek Published on 01 Nov 2022

Il 2022 è giunto e come tale, ci aspetta un nuovo anno fatto di numerose novità tecnologiche. Alcune sono naturalmente ovvie, ma altre qualche volta ce le dimentichiamo. Vi sono sempre delle possibilità per quel che riguarda nuove aggiunte per Smartphone, Tablet o PC…ma cosa si può dire a proposito degli Smartwatch? Sono prodotti che hanno quasi sempre una novità al riguardo, ed hanno ancora qualche piccola cerchia d’appassionati.

Cosa si aspettano questi fan degli orologi intelligenti per quest’anno? Ecco cosa si può dire al riguardo:

  • Una cura migliore per le Apps che accompagnano il prodotto

Detto chiaramente, le Apps che vengono create per connettere e controllare gli Smartwatch sono sempre una piccola scommessa per la loro chiarezza e funzionalità. Alcune tendono ad essere discrete, altre sono molto confuse se non si capisce se devono essere connesse ad un programma centrale (Google Fit, Huawei Health) per funzionare propriamente. Spesso insomma, questi programmi sono creati in secondo piano. L’unica casa che se en occupa sopra la media è guarda caso l’Apple, ma ci sono sempre cose che magari preferiremmo vedere.

  • Batterie più potenti

Questo è qualcosa che vedremo sicuramente, ma sperarci non guasta mai. L’autonomia delle batterie è sempre stata una necessità particolare negli Smartwatch, e seppure ci sono state delle migliorie durante il 2021, desideriamo qualcosa che duri davvero a lungo. Perfino uno dei modelli migliori, con tutto attivato, ha bisogno di almeno una ricarica ogni giorno. Le ricariche sono diventate più rapide a dir la verità, ma è proprio da questo bisogno che vogliamo distanziarci il più possibile.

  • Una maggior chiarezza su come i sensori vengono utilizzati

Generalmente c’è gente che cerca degli aspetti piuttosto particolari negli Smartwatch. Ad esempio, il sensore cardiaco, oppure quello che può rilevare la quantità d’ossigeno nel sangue. Detto chiaramente, questi sistemi sono possibili anche tramite un semplice sensore ottico ed una luce molto potente, così come anche tramite l’uso invece d’un vero componente che può offrire una vera analisi più precisa. E’ stato perciò facile cascare in tantissimi Smartwatch che promettono un analisi del battito, ma lo fanno solo con un sensore ottico. Oltre ciò non viene nemmeno specificato se fanno ciò continuamente o solo in alcuni momenti della giornata. In tutto ciò è normale esigere un po’ di maggior chiarezza.

  • Un metodo di ricarica che sia universale

Sia detto, non tutti sono veramente colpevoli di questa pratica, ma bisogna anche specificare che alla fine dei conti vi sono alcuni brand che esagerano in maniera particolare. Per ricaricare il nostro Smartwatch abbiamo spesso bisogno del suo cavetto specifico, anche se alcuni accettano la ricarica Wireless e quello è un metodo abbastanza supportato ovunque. Ma tantissimi marchi mettono a disposizione qualche tipo di cavo ad innesto, magnetico, o comunque personalizzato: i cellulari c’hanno messo anni per arrivare al punto da avere tutti lo stesso attacco. E’ tempo di far passare gli orologi intelligenti allo stesso vantaggio.

  • L’eliminazione dell’ecosistema chiuso

Questa è più una speranza, ma siamo sinceri: non si parla solo dell’Apple per questo caso. Anche la Samsung lo fa con una certa abbondanza. Stiamo parlando delle funzioni esclusive che può fornire uno Smartwatch, ma solo se questo è connesso ad un sistema dello stesso brand. In poche parole un orologio della Samsung funziona al 100% solo se connesso ad un altro prodotto Samsung. Alcune funzioni degli orologi Huawei sono specifiche per modello e per regione. E’ tempo di rendere tutto libero per tutti gli utenti, piuttosto!